In sintesi
- 🎬 Il Grande Giorno
- 📺 Italia 1, ore 21:20
- 😂 Commedia che racconta con ironia e malinconia le disavventure di un matrimonio sul lago di Como, tra perfezione apparente e caos portato dal trio Aldo, Giovanni e Giacomo, diretti da Massimo Venier.
Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier, Il grande giorno, Italia 1. Basterebbero questi quattro nomi per accendere la serata TV del 5 gennaio 2026, ma dietro il film in onda alle 21.20 c’è molto di più: un pezzo di storia della comicità italiana che torna a vibrare tra risate, nostalgia e quel tocco di malinconia che il trio ha sempre dosato con un’eleganza tutta sua.
Il Grande Giorno e il grande ritorno del trio comico più amato
“Il Grande Giorno”, uscito nel 2022, rappresenta uno degli ultimi tasselli della filmografia ormai cult di Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti. Diretto da Massimo Venier, regista che con loro ha costruito un linguaggio comico immediatamente riconoscibile fin dai tempi di “Tre uomini e una gamba”, il film riprende quei toni familiari, intimi, imperfetti e quotidiani che hanno trasformato le loro storie in piccoli fenomeni generazionali.
Questa volta tutto ruota intorno a un matrimonio sul lago di Como, un evento dove perfezione e apparenza vengono prese a martellate dall’arrivo di Aldo nel ruolo del “nuovo compagno casinista”, una performance da manuale che riporta il trio al loro equilibrio classico: Giovanni emotivo e sovraccarico, Giacomo pignolo fino all’ultimo centesimo, e Aldo detonatore di caos involontario ma devastante.
La trama di Il Grande Giorno: un matrimonio, una villa, mille disastri
La storia ha una struttura semplice, ma la semplicità è spesso la carta vincente del trio. Giovanni e Giacomo stanno per diventare consuoceri: i loro figli, Caterina ed Elio, stanno per sposarsi in una location da sogno. Ma dietro le quinte già scricchiola più di un rapporto: l’amicizia tra i due uomini, i loro matrimoni, le loro certezze. A far esplodere tutto arriva Aldo, compagno dell’ex moglie di Giovanni, che con un’ingenuità al limite della catastrofe porta alla luce tensioni mai affrontate davvero.
Dal punto di vista narrativo, “Il Grande Giorno” gioca proprio su questo: il contrasto tra l’eccesso estetico del matrimonio e l’inadeguatezza emotiva dei personaggi. È un tema caro al trio, che dagli anni ’90 mette in scena il conflitto eterno tra ciò che vorremmo essere e ciò che, con molta più onestà, siamo davvero.
- Il lago di Como come simbolo di una felicità ideale, elegante e irraggiungibile.
- La figura di Aldo che smonta la sovrastruttura sociale e costringe tutti a guardarsi allo specchio.
Dietro l’apparente leggerezza, il film parla di paura: paura del cambiamento, della solitudine, del fallimento. Ed è proprio questo sottotesto a rendere “Il Grande Giorno” un film più maturo rispetto ai classici degli anni ’90, pur mantenendo quella comicità fisica e assurda che ha reso immortale il trio.
Un cast che funziona e una regia che conosce il ritmo
Aldo, Giovanni e Giacomo si muovono in un contesto corale dove funzionano perfettamente anche i ruoli di supporto. Antonella Attili è una Margherita equilibrata e credibile, mentre Elena Lietti conferma ancora una volta di essere una delle interpreti italiane più raffinate degli ultimi anni. La regia di Venier accompagna senza mai sovraccaricare: lascia respirare i personaggi, punta su inquadrature luminose e su una fotografia che valorizza il lago di Como come personaggio aggiuntivo.
Piccola chicca nerd: la colonna sonora porta la firma di Brunori Sas, che già in “Odio l’estate” aveva dimostrato un’intesa perfetta con l’universo poetico del trio. Il cameo di Francesco Renga, invece, è un regalo divertito ai fan, un lampo inatteso che mantiene lo spirito da “famiglia allargata” che i tre hanno sempre voluto trasmettere nei loro lavori.
Ritorno al cinema dopo “Odio l’estate” del 2020.
Durata TV di 155 minuti per via delle pubblicità, ma film originale da 90 minuti.
A livello culturale, “Il Grande Giorno” si inserisce nel percorso di un trio che ha influenzato generazioni, creato tormentoni, portato la comicità italiana fuori dai cliché grazie alla sua umanità. Il film non è rivoluzionario, certo, ma conferma una verità: quando Aldo, Giovanni e Giacomo raccontano la fragilità, lo fanno con una delicatezza che pochi altri riescono a replicare.
Per una serata leggera, brillante e con quel tocco di nostalgia che non guasta mai, “Il Grande Giorno” su Italia 1 è la scelta più calda e sincera per questo 5 gennaio. E per i fan storici, è un piccolo abbraccio cinematografico che vale sempre la pena riscoprire.
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