Immaginatevi immersi in un paesaggio lunare dove la terra si spacca letteralmente sotto i vostri piedi, circondati da canyon di lava nera ricoperti di neve cristallina, mentre l’aurora boreale danza nel cielo notturno. Gennaio è il mese perfetto per visitare il Parco Nazionale di Þingvellir, quando l’Islanda si veste del suo abito invernale più spettacolare e i prezzi calano insieme alle temperature. Un weekend lungo con gli amici in questo luogo patrimonio UNESCO diventerà un’avventura che racconterete per anni, e la cosa migliore? Può costare molto meno di quanto pensiate.
Perché Þingvellir a gennaio è una scelta geniale
Mentre tutti sognano l’Islanda in estate, i viaggiatori più esperti sanno che l’inverno nasconde opportunità straordinarie. A gennaio il parco si trasforma in uno scenario da fiaba nordica: le cascate si ghiacciano parzialmente creando sculture naturali, la faglia tra le placche tettoniche nordamericana ed eurasiatica si riveste di ghiaccio creando contrasti cromatici mozzafiato, e soprattutto avrete il luogo quasi tutto per voi. Le ore di luce sono poche, circa 5 al giorno, ma questo significa anche maggiori possibilità di avvistare l’aurora boreale senza dover aspettare fino a tarda notte.
Il vero vantaggio? I voli per Reykjavik a gennaio possono costare tra i 60 e i 120 euro andata e ritorno dalle principali città italiane, quasi la metà rispetto all’alta stagione. Il parco si trova a soli 45 chilometri dalla capitale islandese, rendendo l’accesso estremamente conveniente.
Come arrivare e muoversi senza spendere una fortuna
Noleggiare un’auto è la soluzione più economica e flessibile per un gruppo di amici. Dividendo le spese tra 3-4 persone, una piccola utilitaria costa circa 20-30 euro a testa per l’intero weekend. Attenzione: in gennaio è obbligatorio noleggiare un veicolo adatto alle condizioni invernali, ma non serve necessariamente un 4×4 per raggiungere Þingvellir, a meno che non prevediate di esplorare strade secondarie ghiacciate.
La strada principale che collega Reykjavik al parco è ben mantenuta e generalmente pulita dalla neve. Se preferite evitare la guida, esistono autobus pubblici che collegano la capitale al sito con corse giornaliere, al costo di circa 15-20 euro a tratta, ma gli orari limitati potrebbero ridurre la vostra flessibilità.
Cosa vedere e vivere nel cuore della tettonica
Þingvellir non è un semplice parco naturale: è il luogo dove fu fondato il primo parlamento islandese nel 930, dove la geologia diventa tangibile e dove ogni angolo racconta una storia millenaria. La passeggiata nell’Almannagjá, la gola principale, è un’esperienza quasi mistica in inverno. Le pareti di roccia vulcanica nera contrastano con la neve bianca, e camminare letteralmente tra due continenti mentre il vento glaciale vi sferza il viso è un’emozione che difficilmente dimenticherete.
Non perdetevi la cascata di Öxarárfoss, parzialmente ghiacciata a gennaio. Il sentiero per raggiungerla è ben segnalato e richiede circa 20 minuti di camminata dalla zona di parcheggio principale. Portatevi ramponcini da neve (costano circa 10-15 euro e li trovate in qualsiasi supermercato islandese): sono indispensabili per non trasformare la vostra avventura in una gara di pattinaggio involontario.
Per i più avventurosi del gruppo, c’è un’esperienza unica: lo snorkeling nella fessura di Silfra, dove potrete nuotare tra le due placche tettoniche nell’acqua più limpida del pianeta. Sì, avete letto bene: snorkeling in gennaio in Islanda. La temperatura dell’acqua rimane costante a 2-4 gradi tutto l’anno, quindi non fa differenza. Le mute stagne fornite dai centri di immersione vi terranno asciutti e sorprendentemente al caldo. Il costo si aggira intorno ai 100-130 euro a persona, ma è un’esperienza che vale ogni centesimo.

Strategie per dormire spendendo poco
Dimenticatevi gli hotel: l’Islanda è la patria degli ostelli e delle guesthouse economiche. Nella zona di Þingvellir e nei dintorni troverete diverse opzioni che permettono di dormire in camerate condivise per 25-35 euro a notte a persona. Molte strutture offrono cucine comuni completamente attrezzate: fate la spesa in uno dei discount islandesi (dove i prezzi sono decisamente più accessibili) e cucinatevi cene e colazioni in compagnia.
A Reykjavik, dove probabilmente passerete almeno una notte, gli ostelli nel centro costano tra i 30 e i 45 euro per un letto in dormitorio. Prenotate con anticipo per avere le tariffe migliori. Alcune strutture includono anche vasche idromassaggio esterne: immaginate di immergervi nell’acqua calda dopo una giornata al gelo, magari mentre sopra di voi si accendono le luci dell’aurora.
Mangiare bene senza svuotare il portafoglio
Non nascondiamoci dietro un dito: mangiare fuori in Islanda costa. Un pasto al ristorante può facilmente superare i 25-30 euro a persona. La strategia vincente? Fare scorta nei supermercati. I discount offrono prodotti locali a prezzi ragionevoli: zuppe pronte, pane di segale islandese, skyr (lo yogurt locale ricco di proteine), affettati e formaggi costano circa la metà rispetto ai negozi turistici.
Concedetevi un pasto caldo al giorno in una delle caffetterie o bakery locali, dove una zuppa abbondante con pane costa 8-12 euro. Per la cena, preparate qualcosa di semplice nella cucina dell’ostello: un momento conviviale con gli amici che diventa parte dell’esperienza di viaggio.
Un consiglio prezioso: portate con voi barrette energetiche e snack dall’Italia. Vi serviranno durante le escursioni e vi faranno risparmiare, considerando che un semplice cioccolatino nei negozietti turistici può costare 3-4 euro.
L’equipaggiamento giusto fa la differenza
Gennaio in Islanda significa temperature tra -5 e +5 gradi, vento forte e possibili nevicate. Il sistema a strati è fondamentale: biancheria termica, pile, giacca antivento e impermeabile, pantaloni da trekking resistenti all’acqua, scarponi invernali con buona aderenza. Non serve comprare tutto nuovo: chiedete in prestito o cercate nei mercatini dell’usato.
Indispensabili: guanti termici, berretto che copra le orecchie, scaldacollo e occhiali da sole (la neve riflette moltissimo). Le ore di luce sono poche, quindi portate anche una torcia frontale per gli spostamenti serali.
Caccia all’aurora: quando e dove guardare
Þingvellir è uno dei luoghi migliori d’Islanda per ammirare l’aurora boreale grazie alla scarsissima inquinamento luminoso. Le migliori ore sono tra le 22 e le 2 di notte, ma in gennaio può apparire anche nel tardo pomeriggio. Scaricate un’app gratuita di previsioni aurora: vi indicherà l’intensità prevista e la copertura nuvolosa.
Vestitevi a strati e preparatevi ad aspettare: l’aurora non rispetta orari. Portate un termos con tè caldo, trovate un punto lontano da qualsiasi fonte di luce artificiale, e concedetevi almeno un’ora di osservazione. La pazienza viene sempre ripagata.
Un weekend a Þingvellir a gennaio con gli amici vi costerà indicativamente tra i 250 e i 400 euro a persona tutto incluso, voli compresi. Cifre accessibili per vivere un’avventura che ha il sapore dell’estremo, ma che in realtà è perfettamente alla portata di chiunque abbia voglia di uscire dalla zona di comfort. La terra che si spacca sotto i vostri piedi, il cielo che si illumina di verde, il silenzio assordante della natura invernale: questo è ciò che vi aspetta, e nessuna foto su Instagram potrà mai rendere giustizia a ciò che proverete davvero.
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